Filosofia

Solci riapre i battenti. Diversa la forma ma uguale la sostanza.
Dopo 35 anni di attività e qualche mese di silenzio, ripartiamo oggi con una formula completamente nuova.
Chiusa la saracinesca di via Morosini a Milano, che dal 1971 era diventata punto di riferimento per gli amanti del vino non solo milanesi, Solci, con un cambio di direzione che guarda dritto al futuro, riapre in rete. Indirizzo, www.solci1938.com. Una vetrina virtuale, dunque, anche se le motivazioni che ci hanno spinto a questo passo sono, al contrario, molto reali.

Il perché di una scelta
Dietro le quinte del nostro debutto sul web ci sono 35 anni di esperienza, in realtà esattamente 70 se risaliamo alla prima bottega di nostro padre (nel 1938 Cesare Solci aprì a Milano una bottega di vini tradizionali e oli pregiati provenienti da ogni parte d'Italia), le nostre competenze, le nostre conoscenze, i nostri contatti, la nostra voglia di fare; c’è il desiderio di lavorare sul vino in maniera ancora più approfondita, improntando questa nuova avventura alla ricerca di etichette di nicchia, di piccoli produttori, di sfide all’insegna della qualità, di selezioni speciali e mirate.
C’è la volontà – già messa in atto per anni al bancone e tra i tavoli del nostro Wine Bar – di estendere il discorso al cibo, tentando, attraverso il binomio tra “buon bere” e “buon mangiare”, di aprire una finestra sul “buon vivere” che dovrebbe restare, con tutta la gioia che ne consegue, il nostro obiettivo primario.

Per questo la nostra enoteca virtuale sarà, prima di tutto, un punto di riferimento nel mare magnum della comunicazione e della cultura enogastronomia e per questo cercheremo sempre di trasmettere, attraverso un linguaggio semplice ma colto, piacevole ma preciso, l’amore per il vino e per il cibo, e la conoscenza di un mondo vasto e affascinante, anche se oggi sempre più affollato su ogni versante.

Non vogliamo un sito “per pochi” e per questo eviteremo i voli pindarici e il lessico roboante a cui certa cultura eno-gastronomica ci ha abituato, cercheremo di privilegiare la sostanza e la personalità dei prodotti ed in questo, naturalmente, ci sarà di grande aiuto il nostro pubblico, col quale manterremo sempre un dialogo privilegiato.

Scaffali virtuali
Innanzitutto, quindi, i vini (ma anche i cibi), dopo essere stati scelti personalmente da noi, saranno classificati in base a un punteggio di qualità e ne deriverà una scheda di degustazione accurata e trasparente, compilata da un’apposita commissione di degustazione.
Le categorie previste sono quattro: “Altamente raccomandati”, con vini che totalizzano il punteggio massimo e che offrono un buon rapporto qualità-prezzo; “Vini da collezione”, che sopportano bene l’invecchiamento e che per questo costituiscono un buon investimento; “Acquisto intelligente”, con vini di carattere, economicamente abbordabili e facilmente reperibili, e “Migliore valutazione” con etichette di buona disponibilità e dall’ottimo rapporto qualità-prezzo.

Angelo e Piero Solci