Metodo Classico
Come nasce il Metodo Classico Solci’s
Le regole irriducibili perché un vino si possa fregiare del nome Solci’s.
L’uva deve essere il frutto della lavorazione di vitigni altamente vocati ed autoctoni:
Pinot nero (conferisce gusto e corpo), Chardonnay (apporta la sua finezza ed eleganza), Riesling Renano (apporta profumo e sapidità), Pinot Bianco (dona morbidezza e fruttato).
Sono vinificati scrupolosamente con le regole messe a punto dall’esperienza pluridecennale di Angelo Solci (enologo).
La vite viene curata con attenzione e dedizione particolari con paziente e interminabile lavoro che inizia in inverno.
A fine inverno si passa alla potatura: è un’operazione delicatissima e determinante per una buona riuscita del prodotto finale. Si tratta di potature “corte” per limitare la produzione di ogni ceppo in modo che i pochi grappoli siano di grande qualità. Quindi si passa alla lavorazione del terreno, in attesa della fioritura.
Il giorno della fioritura è una data importante, dato che su questa base viene calcolato l’inizio della vendemmia.
E’ necessario effettuare una potatura ed un diradamento tardivi, prima della vendemmia, per eliminare le foglie in eccesso e i grappoli poco sviluppati.
La vendemmia
E’ il giorno più atteso perché la prima ricompensa tangibile al duro lavoro dei mesi precedenti. I grappoli vengono raccolti in speciali cesti di plastica di dimensioni piuttosto piccole, affinché gli acini non vengano schiacciati durante il trasporto.
Solo l’uva perfettamente sana viene messa nelle presse, mentre gli acini danneggiati o non perfettamente maturi sono eliminati manualmente.
La pressatura
E’ una fase essenziale per la qualità del vino che verrà prodotto.
Le presse hanno la particolarità di effettuare una spremitura morbida, lenta e controllata,
con la speciale proprietà di schiacciare gli acini in modo soffice, senza frantumare la buccia.
Vinificazione e Assemblaggio (cuvée)
Inizia la prima fermentazione alcolica che avviene in tini d’acciaio inossidabile, ad una temperatura controllata e costante.
A questo punto si è elaborato il vino base, tranquillo, che conserva le caratteristiche dei vitigni di provenienza.
L’assemblaggio é la fase più delicata perché affidata esclusivamente all’abilità di Angelo e Piero Solci.
I vini diversi vengono riuniti tra loro in quantità determinate e variabili di anno in anno, incorporando anche vini di annate diverse, per ottenere la Cuvée caratteristica e originale del Solci’s. Le caratteristiche dei differenti vini si completano e si esaltano a vicenda nella cuvée.
L’imbottigliamento per la presa di spuma (tirage)
Alla cuvée vengono aggiunti fermenti naturali (lieviti selezionati) e zucchero di canna (“liqueur de tirage”), in percentuale differente tra Brut e Charmant; quindi il vino viene imbottigliato e sigillato con tappi provvisori a corona con un ricettacolo di plastica.
Le bottiglie vengono lasciate riposare in posizione orizzontale, in cantine fresche e buie per permettere la formazione al loro interno della caratteristica effervescenza naturale che rimanendo imprigionata dà origine allo Spumante Metodo Classico.
Gli speciali lieviti trasformano infatti lo zucchero in alcool e anidride carbonica in un lento processo, che dura parecchi mesi, seguito poi dall’invecchiamento, che determina il pregio del prodotto finale.
Il remuage
Concluso questo periodo, all’interno delle bottiglie si è formato un deposito, visibile contro luce, che deve essere eliminato attraverso il remuage.
Le bottiglie vengono infilate con il collo verso il basso nelle Pupitres: speciali cavalletti di legno con appositi fori circolari. Giorno dopo giorno verranno scosse e raddrizzate fino a quando tutto il deposito non si sarà accumulato nel collo della bottiglia, dentro il ricettacolo..
Questa fase di lavorazione attualmente è stata automatizzata con ottimi risultati.
Il dégorgement
Con questa operazione si eliminano i depositi che, con il remuage, sono stati portati a contatto del tappo: il collo delle bottiglie, capovolte, viene immerso in una soluzione refrigerante, a –25°. In tal modo, all’interno del collo della bottiglia, si forma un ghiacciolo che ingloba i residui. Togliendo il tappo provvisorio, la pressione interna fa uscire il ghiacciolo insieme a uno spruzzo di vino, che viene successivamente rabboccato con aggiunta del dosaggio (liqueur d’expédition). Vino per dosaggio da noi prodotto:
piccole quantità di vino bianco e vino rosso provenienti dai vitigni impiegati nella spumantizzazione, che abbiano una spiccatissima personalità. Li alleviamo a parte con estrema cura e dedizione, sia in barriques che in contenitori di acciaio; aggiungiamo anche piccole quantità di zuccheri a seconda delle tipologie (Nature, Brut. Demi-sec) ed un ulteriore “tocco”, segreto, esclusivo di Angelo e Piero Solci.
Gli ultimi tocchi
Le bottiglie vengono portate di nuovo in cantina per un periodo di riposo affinchè il vino si “stabilizzi e si armonizzi” quindi confezionate ed imballate pronte per la spedizione ma, soprattutto, per il piacere dei nostri clienti/amici.
Angelo e Piero Solci
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